Recupero di vecchie persiane in abete

 

Il restauro delle persiane spesso è un lavoro lungo, faticoso e relativamente costoso per il cliente. Il lavoro che ogni falegname vorrebbe evitare. Tuttavia se le condizioni di conservazione sono accettabili, c’è la possibilità di ottenere un buon risultato con un notevole risparmio in denaro rispetto all’acquisto di un serramento nuovo.

L’intervento oggetto di questo articolo ha riguardato il recupero di alcune persiane in legno d’abete a due ante con gelosie, alte circa m. 1,80 con stecche tipo americano (risalenti forse agli inizi degli anni’50 del secolo scorso).

Il vecchio smalto risultava molto danneggiato soprattutto dall’azione solare (il serramento si trova esposto a sud), con il legno scoperto ingrigito e scavato, ed in alcuni punti marcito per effetto dell’acqua ristagnante; la ferramenta molto corrosa ma recuperabile.

Per prima cosa una volta sganciate e portate a terra le persiane, ho smontato la ferramenta, che è stata trattata con antiruggine (stesso trattamento per i cardini a muro e i ferma persiana “alla romana”). Eseguite le necessarie riparazioni, con l’incollaggio di tasselli dello stesso legno, è iniziato il lungo lavoro di raschiatura e successiva carteggiatura per preparare il supporto alla verniciatura. Le piccole fessure sono state riempite con stucco.

La verniciatura è stata effettuata con tre mani a pennello di smalto a base di olio di lino cotto (prima mano a fare da fondo), con il colore ottenuto a campione dell’originale.

Lo smalto a olio di lino cotto si rivela in questi casi la soluzione più adatta: conserva il colore e l’aspetto materico originale, garantisce protezione al sole e all’acqua, e traspirabilità al vapore acqueo, evitando il formarsi di screpolature e preservando il legno per molti anni.